L’Era dell’Intuizione

La prossima “rivoluzione tecnologica” non avrà come oggetto la tecnologia “per sé” ma una profonda innovazione nel modo in cui impariamo, progettiamo, prendiamo decisioni e immaginiamo il futuro delle nostre organizzazioni.

Oggi tendiamo a fare tutto questo dallo spazio delle nostre capacità analitiche e cognitive, ma domani dovremo farlo sfruttando anche le nostre dimensioni intuitive. Perché per crescere dobbiamo saper inventare e per farlo ci serve raggiungere un “altrove” fatto di nuovi modelli e nuovi paradigmi che non possono essere solo il prodotto di ciò che già sappiamo.

La nostra intuizione può portarci proprio lì, ma a condizione che questa nostra risorsa e capacità venga coltivata, promossa, valorizzata e incentivata anche nelle pratiche di management. E se lo faremo, potremo trasformare le nostre organizzazioni in sistemi più ispirati, ispiranti e capaci di creare valore per tutti gli stakeholders anche in contesti incerti, volatili e complessi come quelli attuali e futuri.

Non si tratta di un’ideologia o di una filosofia ma di una buona pratica: le «tecnologie dell’intuizione» (se possiamo chiamarle così) hanno già preso forma in metodi e strumenti che si stanno diffondendo anche all’interno della community aziendale e nella consulenza in ambito HR: le tecniche di Mindfulness, le Rappresentazioni Sistemiche, il Journaling, il Mapping 4D, il Presencing Theatre, il «Pensare con le Mani», il Solution Focused Work sono tutte tecniche già codificate e pronte all’uso, che hanno in comune tra loro l’attenzione al «corpo» come veicolo di informazioni dotate di intelligenza e ad altissima capacità ispirativa.

Ciò che tutte queste (e molte altre) tecniche hanno in comune, è la loro capacità di farci elaborare problemi, soluzioni e decisioni utilizzando tutti e tre i nostri “sistemi operativi”: quello cognitivo, quello emotivo e quello sensoriale. Quando questi tre “motori” lavorano insieme il nostro inconscio adattivo raccoglie più informazioni di quelle che noi riusciamo a decodificare in maniera cosciente e ci trasmette direttamente l’impressione della giusta soluzione. Si tratta di conoscenza diretta e immediata.

Un esempio.

Come racconta Malcolm Gladwell nel suo libro In un batter di ciglia, qualche anno fa un gruppo di ricercatori dell’Università dello Iowa fece un esperimento utilizzando il gioco d’azzardo. Venne chiesto a dei giocatori di pescare delle carte da quattro mazzi (due rossi e due blu): le carte potevano far vincere o perdere ma (e questo ai giocatori non veniva rivelato) i mazzi blu facevano vincere o perdere somme contenute mentre i mazzi rossi facevano vincere o perdere cifre ingenti. L’unica strategia vincente era quella di capirlo il più velocemente possibile per poi focalizzarsi sui mazzi di colore blu. Ma la domanda era: quanto ci avrebbero messo i giocatori a capirlo?

Venne rilevato che dopo una cinquantina di pescaggi i giocatori cominciavano a preferire irrazionalmente i mazzi blu (senza saper dire perché) e dopo un’ottantina di prove ne capivano anche razionalmente la ragione. Quindi raccoglievano dati, ci riflettevano e comprendevano il pattern. Classico processo di apprendimento.

Ma gli scienziati non si accontentarono e rifecero l’esperimento collegando i giocatori ad una macchina che rilevava l’attività delle ghiandole sudorifere delle mani, che reagiscono alle condizioni di stress producendo un aumento della temperatura (è il motivo per cui quando siamo nervosi ci sudano le mani). Quello che scoprirono è che le ghiandole andavano in stress nel pescare le carte rosse già dalla…decima pescata…e quando le mani dei giocatori cominciavano a sudare cambiava anche il loro comportamento, portandoli a pescare sempre più carte blu e sempre meno carte rosse.

Con quaranta carte/pescaggi di anticipo il corpo dei giocatori aveva già capito qual’era la scelta migliore da fare. Ma la mente ci avrebbe messo molto di più ad elaborare la soluzione e a portarla ad un livello conscio.

L’intuizione è la nostra capacità di elaborare un enorme numero di informazioni in maniera velocissima, tanto veloce da by-passare la nostra mente razionale. Ecco perché la nostra “pancia” e il nostro istinto si rivelano così spesso i nostri migliori consiglieri…

Se vuoi approfondire vai a questo link. per saperne di più sul mio libro: Le Tecnologie dell’Intuizione edito da Guerini Next (Marzo 2019).

Oppure guarda un estratto del mio ultimo speech.

 

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