L’autore

Avete presente le storie di cani e gatti che riescono a compiere lunghi viaggi per rientrare alle loro case, con il solo aiuto del loro istinto e del loro sesto senso? Ecco, se penso alla storia della mia vita, quei viaggi di ritorno ne sono una buona allegoria. Un lungo, curioso, a volte sofferto cammino per ritornare a “casa mia”. In una costante lotta tra cuore e ragione.

Un animo umanista, fantasioso, sognatore, tanto teatro ai tempi dell’università e la voglia di scrivere. Ma scelgo Economia e Commercio e poi un Master in Marketing e Comunicazione. La voglia di libertà, ma diciotto anni di “posto fisso”. La predilezione per i mestieri del “sociale” ma vent’anni trascorsi nelle multinazionali della pubblicità. Ma d’un tratto a quarant’anni un’idea: mi faccio un giro, un bell’anno sabbatico. E quella piccola fessura nella quale si instillava un dubbio diventa una crepa, sempre più estesa, che pian piano mi destruttura dall’interno fino a far crollare l’impalcatura. Credo che ognuno di noi abbia nella propria biografia degli avvenimenti che “fanno verità”, che gli tirano un benevolo schiaffone, che lo svegliano almeno per qualche minuto dal torpore. Ecco i miei: la compagnia teatrale del liceo, il mitico viaggio in India, il servizio civile da Don Ciotti a Torino, la pratica Buddhista, i tre anni nella Scuola di Counseling di Pomaia, la scuola di Costellazioni Familiari a Milano. Briciole disseminate lungo la mia biografia che alla fine scopro essere un sentiero.

Oggi mi occupo di cambiamento e di trasformazione, personale ed organizzativa. E se proprio devo attribuirmi un’etichetta, posso presentarmi come un Professional Counselor.

“Via da Matrix” è la metafora che uso per esprimere la filosofia che anima la mia attività professionale: accompagnare individui, gruppi e organizzazioni verso una maggiore libertà. Libertà da credenze e visioni limitanti, dall’abitudine che uccide l’innovazione e la creatività, dalla retorica e dalla non-autenticità. Non per qualche intento etico o morale, ma molto più semplicemente perché liberarsi di tutto ciò equivale ad accedere ad uno spazio creativo illimitato, ad una zona di autenticità capace di produrre energia, entusiasmo motivazione e innovazione.  Via da Matrix! dunque, per scoprire chi siamo davvero e – soprattutto – ciò che di meglio possiamo diventare.

Enrico Giraudi