Tecnologie dell’Intuizione/il workshop

Lo scopo del workshop è quello di formare i partecipanti all’utilizzo delle tecniche descritte nel saggio Tecnologie dell’Intuizione, applicandole ad un problema o ad un caso aziendale reale e contingente.

L’intuito non è la capacità “magica” di creare idee geniali ma l’abilità di rielaborare i problemi utilizzando tutti i nostri “sistemi operativi” contemporaneamente: quello logico-razionale, quello emotivo e quello sensoriale. Che è ciò che facciamo istintivamente nella nostra vita privata e che dimentichiamo sistematicamente di fare nella nostra vita professionale.

Intuire – da “intuitio-onis” / “guardare dentro” – è comprendere la natura di un problema o di una situazione dal suo interno seguendo un processo di INTEGRAZIONE (dei nostri strumenti conoscitivi), di IMMEDESIMAZIONE (ovvero di navigazione esperienziale del problema) e di DISSOLUZIONE del problema stesso, nel senso della sua riconfigurazione da un punto di vista più elevato e più consapevole, la cui soluzione sarà il naturale effetto collaterale della ridefinizione del problema.

Ad esempio: se noi fossimo “esseri” viventi a due dimensioni che vivono su un foglio di carta e ci trovassimo di fronte ad una riga nera che vogliamo oltrepassare, per quanto ci mettessimo a misurare la sua lunghezza, la sua larghezza e l’intensità del suo colore questo non ci aiuterebbe a risolvere il problema. Ma se potessimo osservare la situazione dal punto di vista di un “essere” a tre dimensioni allora ci accorgeremmo che il problema è del tutto banale…

Il workshop – di una giornata – prevede una parte teorica di inquadramento e una successione di attività ed esercizi pratici di riconfigurazione del problema contingente (rilevante per il team o per i partecipanti).

Il processo base consiste in tre fasi/movimenti: un-learning (ci liberiamo da ciò che già sappiamo in merito al problema), re-framing del problema e prototyping della soluzione.

Le principali metodologie che ci guidano nel processo:
tecniche di embodyment (es: timeline, rappresentazioni sistemiche, movimento corporeo e gestualità)
tecniche di minfdullness (es: visualizzazione e meditazione)
journaling e storytelling
attività artistiche (ad esempio: teatro/clownerie, scultura, danza/movimento, suono e uso della voce).

Guarda le slides che accompagnano la parte di esposizione e inquadramento teorico.